Sculture

La mia ricerca è legata alla memoria degli oggetti e alla loro poetica, come sostiene Vittorino Andreoli, psichiatra e scrittore italiano, la memoria delle immagini si deposita in noi ed è quella a cui leghiamo i sentimenti. Nelle nostre borse, può esserci una corrispondenza affettiva che fa parte di un bagaglio comune, evidenziata dal rivestimento degli interni con stoffe damascate. Infatti, credo che la stoffa dei nostri vestiti o dei rivestimenti dei nostri oggetti, armadi, bauli, cassetti siano un mezzo per farci rivivere attimi del nostro passato. I tessuti possono essere un esercizio della memoria per avvalorare il senso di appartenenza. La scultura per me è un contenitore di oggetti che ci rappresenta sotto forma di metafore. Nei bassorilievi gli oggetti della memoria, sono inseriti dentro stanze-teatrini intarsiati prospetticamente. Dalle aperture si intravedono degli spazi chiusi foderati di stoffe, ambienti surreali dove molte volte i contenitori diventano stati d’animo.

La stanza di Alice
L'oro di Lucia
Guardami sono io
La piccola mercante di sogni di Marrakech
Gabbia di venere
Gabbia di venere (2009)
Scultura (63x21x33 cm)
Borsa Ziggurat
Borsa Ziggurat (2009)
Scultura (33x52x30 cm)
La boîte à joujoux
La notte della verità di Maria
La boîte à joujoux
Borsa da viaggio di Meret Oppenheim
Piccolo sogno di una grande apolide
L'allunaggio
Stati d'animo
Punica Granatum
La boîte à joujoux
particolare La veste di Iside
La valigia del Papa
Inverno
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© 2023 by Arianna Lion

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